Da quando nel 1987 il
programma Erasmus è stato creato sono state utilizzate fiumi di parole a
riguardo. C’è chi ne ha raccontato agli amici, chi ne ha relazionato in
conferenze, chi ne ha tratto spunto per articoli, siti, libri e persino film.
Tanto è stato detto, nulla però riuscirà mai a darne una visione completa come
viverlo sulla propria pelle.
Erasmus non è recuperare il tempo perduto con gli studi, solo a volte può
esserlo. Erasmus non è sinonimo di continua spensieratezza, ma può diventarlo.
Erasmus è difficoltà burocratiche, anche se non sempre. Erasmus è distaccarsi da
ciò a cui teniamo e ci lasciamo dietro, per poi appassionarci ad altro. Erasmus
è esperienza di vita, sempre e comunque.
Approcciarsi al regolamento, al bando e a tutte le scartoffie del caso è
perfettamente inutile, prima bisogna maturare il desiderio di partire, con tutte
le difficoltà che questo comporta (ai vantaggi poi ci si abitua in fretta).
Oltre alla burocrazia e tutto quello da cui ci si distacca (affetti, abitudini,
clima, cibo) non va dimenticato che ci si trasferisce, per un periodo più o meno
lungo (dai 3 ai 12 mesi), in un paese dell’Unione Europea con lingua, usi,
costumi, tradizioni e temperature differenti. Affascinante, senza dubbio, ma non
certo semplice. E chi pensate di avere accanto quando sarà il momento di cercare
casa, pulire il bagno, fare il bucato, comprare l’aspirina quando non ve la
sentite di uscire o, più semplicemente, quando vi sentirete giù?
Se ci inserite anche che il distacco dall’ambiente universitario riduce il
contatto con il corpo docente della vostra facoltà e con i futuri colleghi
(eventualità particolarmente significativa per gli studenti di Medicina) vi
sarete fatti un quadro pressoché completo delle difficoltà che potrebbero
presentarsi nel cammino di uno studente Erasmus.
Cos’è allora che ha indotto più di un milione di persone, da quel lontano 1987,
ad intraprendere questa esperienza? Cos’è che continua a spingere di anno in
anno migliaia di giovani ad affrontare simili ostacoli? .. continua su "L'Urlo di Ippocrate"
Guido Maringhini
Segretario Locale 2006
Direttore de "L'Urlo di Ippocrate"