Studiosi Unipa realizzano la prima fistola artero venosa meccanica
di Shadow, 23/6/2010 - 21.48 - Urlo
La prima fistola arterovenosa al mondo interamente realizzata meccanicamente è stata eseguita da due ricercatori della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo, mediante l’utilizzo di una nuova suturatrice vascolare (Cardica C - Port System®). Attilio Ignazio Lo Monte, docente di Biotecnologie Chirurgiche presso il CdL in Biotecnologie Mediche e Medicina Molecolare e Giuseppe Buscemi, docente di Metodologia Clinica presso il CdL in Medicina e Chirurgia, impegnati da anni nel settore specialistico della chirurgia dell’insufficienza renale, hanno realizzato per la prima volta con una suturatrice meccanica un accesso vascolare su un paziente uremico di 65 anni in trattamento dialitico. “L’intervento – spiegano i due ricercatori dell’Università di Palermo – è consistito nella confezione di una fistola artero venosa radio-cefalica impiegando un nuovo modello di device per effettuare l’anastomosi vascolare in un unico tempo (sistema taglia e cuci) in Latero -Terminale in pochi secondi”http://www.youtube.com/watch?v=zu5c6aAiUSc.
Il caso clinico, vista l’assoluta novità in tale settore, è stato pubblicato sulla rivista americana Artificial Organs nel numero di Marzo 2010 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20447051
“Il prossimo obiettivo prefissato – aggiungono – sarà quello di applicare tale metodica anche nella realizzazione delle anastomosi vascolari nel trapianto di rene”. Gli stessi ricercatori hanno infatti, già in corso di studio sperimentale su modello suino l’applicatività di tale suturatrice sul trapianto di rene. Il vantaggio nella pratica clinica deriverebbe dall’evidente brevità del tempo anastomotico che ridurrebbe drasticamente l’ischemia calda (dall’attuale media di 30 - 45 minuti) a pochi secondi con conseguente miglioramento dell’out-come del graft. Se i risultati su modello animale saranno compatibili con le aspettative, ciò potrebbe rivoluzionare in un prossimo futuro le tecniche di anastomosi vascolare nel campo clinico dei trapianti renali.
Smarrito Libretto Rosso nella Biblioteca del reparto del Prof. Caimi Martedì 15 Giugno, chiunque lo trovi è pregato di contattare Renata Conciauro al 3297949259, grazie.
RITROVATA CARTA D'IDENTITA' DURANTE
VOTAZIONI RAPPRESENTANTI STUDENTI PRESSO SEGGIO 21 MEDICINA LEGALE, A NOME
CRUCIATA FEDERICO.
SI PREGA CHIUNQUE POSSA FORNIRE INFORMAZIONI
VALIDE PER RESTITUIRE IL DOCUMENTO AL VS. COLLEGA DI CHIAMARE IL NUMERO INTERNO
DEL POLICLINICO 091/655.5543 - OPPURE 329/7974975.
Nuovo successo dei ricercatori della facoltà di Medicina e Chirurgia
di Shadow, 7/4/2010 - 15.28 - Urlo
I ricercatori di Endocrinologia e di Radiologia della facoltà di Medicina e Chirurgia di Palermo hanno modellato un nuovo indice (Visceral Adiposity Index: VAI), basato sulla valutazione di semplici parametri quali la circonferenza vita, il peso, l’altezza, i livelli di colesterolo HDL e di trigliceridi, in grado di offrire un’accurata stima della presenza di una disfunzione adiposa viscerale, intesa sia come presenza di obesità viscerale, che come alterata attività endocrina e pro infiammatoria del grasso viscerale. Tale condizione espone il paziente ad un elevato rischio cardiometabolico (rischio di sviluppare diabete mellito, ipertensione arteriosa, dislipidemia, malattie cardio e cerebrovascolari).
Il VAI un indice matematico, ideato dall’assegnista Marco Amato, è stato ricavato da un modello su una grossa casistica di assistiti della comunità di Alcamo, ed è stato realizzato attraverso la collaborazione del gruppo di Endocrinologia, diretto da Aldo Galluzzo e di Radiologia diretto da Massimo Midiri dell’Ateneo palermitano con un gruppo di Medici di Medicina Generale della SIMG di Alcamo.
“Tale indice – spiega Carla Giordano, docente di Endocrinologia - come risulta dallo studio pubblicato sul numero di Aprile della prestigiosa rivista americana “Diabetes Care”, organo ufficiale della American Diabetes Association, oltre a presentare una buona correlazione con la valutazione quantitativa del grasso viscerale (effettuata tramite Risonanza Magnetica) e con la sensibilità insulinica (valutata con il gold standard clamp euglicemico ipersinsulinemico), mostra una forte ed indipendente associazione con gli eventi cardio e cerebrovascolari. L’applicazione del VAI nella pratica clinica quotidiana, potrà fornire delle utili indicazioni nel differenziare le forme di obesità a rischio metabolico da quelle semplici. Sarà inoltre utile nell’identificazione di quei soggetti che anche se normopeso presentano un rischio cardiometabolico legato ad una disfunzione dell’adipe viscerale”.
Università Universabile: Per una cultura dell'Integrazione
di Zicus86, 25/2/2010 - 19.03 - Urlo
La diffusione della cultura dell’integrazione e non quella del semplice inserimento e della riabilitazione della persona in situazione di disabilità. È quanto si propone di realizzare da anni l’Università di Palermo che ha sempre attivamente promosso iniziative a favore degli studenti diversamente abili.
Con l’inaugurazione del Centro Universitario per le abilità diverse nel cuore della cittadella universitaria in viale delle Scienze, l’Ateneo palermitano intende migliorare i servizi agli studenti offrendo la possibilità di usufruire di spazi dove studiare con l’ausilio di mezzi e tecnologie all’avanguardia.
“Tutte le iniziative che l’Università degli Studi di Palermo ha portato avanti – dichiara delegato del Rettore al coordinamento delle attività di Ateneo relative alla disabilità Sabina La Grutta – si ispirano ad un modello teorico che prevede un approccio specifico e peculiare nel campo della disabilità. Consideriamo la condizione di disabilità in relazione con la ricerca di una soggettività originale e nuova, aborrendo tutti quei modelli che fanno leva su schemi prefabbricati da imporre e sui concetti di “difficoltà” e “marginalità” da ridurre tramite linee di tendenza assistenziali e riabilitative di normalizzazione. In questo senso è stato cruciale proporre un fondamentale spostamento d’ottica: una visione dall’interno ha gradualmente sostituito una visione dall’esterno e dall’alto”.
Il progetto che vuole portare avanti il Centro, con la collaborazione dei vari delegati di facoltà alla disabilità è quello di superare una logica assistenziale e riabilitativa, di inserimento della persona in situazione di disabilità. “Solo una “visione dall’interno” – continua La Grutta – consente un approfondimento dell’esperienza e l’espressione completa l’equipaggiamento competenziale e sensibilizza, inoltre, ad essere non più pubblico che può solo applaudire o fischiare, ma attori che del resto offrono una propria interpretazione che lo rende sempre diverso e quindi sempre nuovo e originale. La visione dall’interno aiuta a passare da una chiave interpretativa ad un'altra, a sintonizzarsi sulle ragioni, giuste o sbagliate, dell’altro favorisce la comprensione delle proprie, acquisendo maggiore controllo su di sé e sulle proprie azioni, in una prospettiva di sempre maggiore autonomia. La visione dall’interno sottolinea, la cultura dell’integrazione, dove le persone di fronte alle frustrazioni – inevitabili che la vita impone - reagiscono utilizzando le proprie capacità, le proprie qualità, per dimostrare le proprie ragioni. Una visione dall’interno è quella che viene favorita in questa nuova sede che si trova proprio all’interno, nel cuore della Città Universitaria. Finalmente non una Università per i disabili ma una Università Universabile”.
Soddisfazione è stata espressa dal rettore Roberto Lagalla che insieme al pro rettore vicario Ennio Cardona, al delegato all’edilizia Antonio De Vecchi, al dirigente Guido Curzi e a numerosi presidi e delegati per le disabilità di facoltà ha presenziato alla cerimonia. “Il nostro obiettivo è di quello di offrire opportunità di studio e di partecipazione alla vita collettiva degli studenti con abilità diverse – ha detto – per farli sentire a pieno titolo partecipi della vita della nostra collettività. Ho dato disposizione al mio delegato all’edilizia di mettere a disposizione del Centro, ulteriori locali che saranno adeguati alle esigenze dei giovani”.
Il nuovo Centro per le abilità diverse è ubicato presso l’edificio 9 di viale delle Scienze e consta di ampi locali per l’accoglienza degli studenti, compresa una biblioteca e un’aula multimediale.
Il front office funziona tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e il lunedì, martedì e mercoledì anche dalle 15 alle 17.
Tesi di laurea in Igiene: primo premio a un Palermitano
di Zicus86, 29/1/2010 - 12.39 - Urlo
Assegnato il premio nazionale “Pasquale Trecca” per la miglior tesi di Laurea di particolare rilevanza scientifica dedicata all'organizzazione dei servizi sanitari e in particolare del distretto, istituito dall’omonima Fondazione. Il riconoscimento è stato attribuito alla tesi di laurea in Medicina e Chirurgia dal titolo “Lo Screening del Carcinoma colon-rettale: Valutazione di modelli organizzativi per uno strumento di prevenzione”, presentata da Claudio Costantino, laureato in Medicina e Chirurgia presso la Facoltà dell’Ateneo di Palermo il 29 luglio 2008.
Il premio sarà consegnato al dott. Costantino, in atto specializzando di Igiene al I anno, nel corso di una cerimonia ufficiale programmata nel corso della “I Conferenza Nazionale dei docenti di Igiene” che si terrà a Roma, oggi venerdì 22 gennaio 2010.
“L’attribuzione di tale premio – spiega il relatore della tesi Francesco Vitale, direttore della Scuola di Specializzazione in “Igiene e medicina preventiva” – rappresenta motivo di orgoglio per la nostra disciplina in quanto conferma l’impegno nella ricerca della qualità espresso dalla Facoltà di Medicina dell’Ateneo palermitano e sottolinea il costante interesse dell’Igiene Universitaria per la Programmazione e l’organizzazione sanitaria del territorio”.
Chlamydia trachomatis Infection and Anti-Hsp60 Immunity: The Two Sides of the Coin
di Zicus86, 29/8/2009 - 19.47 - Urlo
Ecco una di quelle notizie che ti fanno sentire orgoglioso di alcuni Professori in uno scenario internazionale, di seguito l'articolo pubblicato sul numero di Agosto di PLoS Pathogens:
"L'infezione da Chlamydia trachomatis (CT) è una delle cause più frequenti di disturbi urinari e dell'apparato riproduttivo. Durante l'infezione, questo germe produce elevate quantità di una proteina, l'Hsp60 (CT-Hsp60), che viene rilasciata nel sangue del soggetto infetto. In questo modo, l'organismo produce degli anticorpi contro questa proteina batterica. Ma l'Hsp60 è anche una proteina umana (H-Hsp60), che normalmente si trova "sequestrata" all'interno delle cellule, nei mitocondri. Tuttavia, a seguito di stress di varia natura, così come durante lo sviluppo di alcune forme di cancro, questa proteina (H-Hsp60) viene esposta dalla cellula sulla sua superficie.
Pertanto un soggetto che ha contratto un'infezione da CT e che ha prodotto anticorpi anti-CT-Hsp60 può sviluppare una risposta autoimmunitaria se eventi stressogeni hanno determinato l'esposizione dell' H-Hsp60 sulla superficie cellulare (reazione crociata). Tra le patologie autoimmunitarie che un soggetto affetto da infezione da CT può sviluppare ci sono l'artrite, l'aterosclerosi, il diabete, le tiroiditi e la sclerosi multipla. Il soggetto può sviluppare anche più di una di queste malattie (che infatti spesso sono associate tra loro). Il rovescio della medaglia è che lo stesso soggetto, grazie a questi auto-anticorpi, diventa "protetto" (come se fosse una sorta di "vaccinazione" naturale) dallo sviluppo di quelle forme di tumore le cui cellule esprimono sulla superficie l'Hsp60.
In definitiva, grazie a questo studio, si pone l'accento su una nuova causa per lo sviluppo di malattie autoimmuni e si suggerisce che, in alcuni casi, l'eradicazione dell'infezione da CT potrebbe migliorare il quadro clinico."
Ripetere un anno d'oro come quello appena terminato sarà difficile.
365 giorni riempiti da 3000 Copie Celebrative, numerose nuove penne in Redazione ed alcuni graditi ritorni che hanno dato sempre nuova linfa al giornale.
Ma non ci accontentiamo, e vogliamo di più.
Vogliamo un Urlo che sappia dare voce non soltanto alle vostre passioni, ma anche alla vostra rabbia. Vogliamo che l'Urlo degli studenti di Medicina divenga l'Urlo di una Palermo stanca di tacere. Quale migliore incipit in tal senso se non l'attenta analisi dell'emergenza palme, firmato dall'ormai dottoressa Roberta Grassìa?
Nella speranza che all'accorato appello ambientalista facciano seguito numerose altre voci contro, la Redazione rinnova l'invito a partecipare alla vita de l'Urlo rivolto a chiunque voglia dare libero sfogo alla propria vena giornalistica.
Al contempo, auguriamo a tutti i lettori uno splendido 2008.
"All'origine fu il cartaceo.
Quindi due baldi giovani ebbero un'illuminazione: traghettare l'Urlo di Ipporcate nel nuovo millennio trasformandolo in un webjournal. Nacque L'Urlo Di Ippocrate Online 1.0. I due baldi giovani videro il frutto del loro lavoro, e decretarono quanto fosse cosa buona e giusta. Non contente, le due menti Urlatrici (coadiuvate/aizzate da altra SISMpatica gente) ritennero a distanza di tempo che, dopotutto, il cartaceo non era da riporre in soffitta per sempre. Dopo notti insonni e sforzi sovraumani, vide infine la luce la Copia Celebrativa Cartacea 2006.
Ma non era abbastanza, non ancora. Le nuove leve subentrate agli ormai anzianotti creatori sognavano più colori, desideravano più immagini, speravano in più pagine e soprattutto agognavano più contenuti. I loro aneliti divennero realtà tangibile e sfogliabile quando, a distanza di un anno, vide la luce la Copia Celebrativa Cartacea 2007. E fu così il telematico ritornò ad essere ANCHE cartaceo...
...fu così che 6000 copie in due anni colonizzarono Palermo e non solo. Non sazio, l'espanso e rinnovato pool delle menti Urlatrici pensò bene di rendere disponibile le due Copie Celebrative Cartacee in una versione telematica scaricabile dalla homepage del giornale online: gesto magnanimo, questo, concepito per consentire a chiunque, in ogni parte del mondo, di giovare del frutto dei loro sforzi. E FU COSI' CHE IL CARTACEO SI RIFECE TELEMATICO."
...quale sarà il prossimo gradino nella scala evUrlotiva?